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Alberto Beretta Medico immunologo

La quercetina ringiovanisce le arterie degli uomini con coronaropatie. Nelle donne, no — e potrebbe fare il contrario.

Dr. Alberto Beretta Aggiornato il 2 Agosto 2026 4 min di lettura

“La quercetina è il componente naturale del cocktail senolitico più studiato al mondo. Per la prima volta è stata testata in un trial clinico randomizzato su pazienti con malattia coronarica. Il risultato è chiaro — e sorprendente: funziona negli uomini, non nelle donne.”

In breve

La quercetina — il polifenolo presente in mele, cipolle e capperi — è anche metà del trattamento senolitico più studiato nella scienza della longevità. Fino ad oggi le evidenze venivano principalmente dai topi. Questo trial clinico su pazienti con malattia coronarica cambia il quadro. Negli uomini, la quercetina ha invertito la firma molecolare della senescenza vascolare, migliorato la funzione endoteliale e ridotto la fibrillazione atriale post-operatoria dal 18% al 4% — una riduzione del 78%. Nelle donne, quasi nessun effetto sulla funzione endoteliale — e, dato che merita attenzione, un aumento dell’infiammazione nei fibroblasti vascolari. La differenza non è nella dose o nella durata: è nella biologia. Un intervento senolitico calibrato sull’uomo non trasla automaticamente sulla donna. È una delle dimostrazioni più dirette di qualcosa che la medicina della longevità ripete da anni: il sesso biologico è una variabile molecolare, non solo demografica.

L’approfondimento

Il trial: disegno e popolazione

Lo studio di Mury, Dagher, Fortier e colleghi, pubblicato su Aging Cell nel 2025, ha una caratteristica metodologica che lo rende particolarmente rilevante: invece di misurare solo biomarcatori ematici, ha analizzato direttamente il tessuto vascolare. I 97 pazienti arruolati (78 uomini, 19 donne) erano tutti candidati a bypass coronarico — un contesto chirurgico che offre una finestra biologica unica: durante l’intervento viene prelevata l’arteria toracica interna, un vaso che normalmente non si studia in vivo. Su questo tessuto sono state condotte proteomica plasmatica e single-nuclei RNA sequencing — la tecnologia che permette di leggere l’attività genica cellula per cellula, non in media sull’intero campione.

I pazienti sono stati randomizzati in doppio cieco a quercetina 500 mg due volte al giorno o placebo, dalla vigilia dell’intervento fino alla dimissione ospedaliera.

Negli uomini: inversione della senescenza vascolare

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La trascrittomica delle cellule vascolari maschili del gruppo placebo mostrava una sovraespressione marcata dei pathway di senescenza e inflammaging — esattamente la firma biologica che i senolitici sono progettati a contrastare. Le cellule endoteliali e i fibroblasti avevano profili di espressione genica coerenti con uno stato di senescenza avanzata: produzione di citochine pro-infiammatorie (componenti del SASP), ridotta capacità rigenerativa, alterata risposta allo stress.

Nei pazienti maschi trattati con quercetina, questa firma si è invertita in modo significativo: riduzione dei marcatori di senescenza vascolare, riduzione dell’inflammaging a livello cellulare, e — clinicamente — miglioramento significativo della funzione endoteliale (p=0.043), misurata come capacità di dilatazione vascolare dipendente dall’endotelio. L’arteria risponde meglio, il flusso si regola meglio: è un segnale diretto di recupero funzionale vascolare.

Il dato clinico più inatteso: la fibrillazione atriale post-operatoria — una complicanza frequente dopo il bypass, legata all’infiammazione pericardica e miocardica — è scesa dal 18% nel gruppo placebo al 4% nel gruppo quercetina (p=0.033). Una riduzione assoluta di 14 punti percentuali, in un contesto chirurgico ad alto rischio, con un composto naturale somministrato per soli pochi giorni.

Nelle donne: un quadro opposto

Il gruppo femminile — numericamente più piccolo, un limite dello studio che gli autori riconoscono esplicitamente — ha mostrato un profilo di risposta completamente diverso. La funzione endoteliale non è migliorata in modo significativo (p=0.852). E, più rilevante, la quercetina ha prodotto un aumento dell’inflammaging nei fibroblasti vascolari femminili: non una risposta neutrale, ma un segnale biologico nella direzione opposta a quella desiderata.

Gli autori propongono alcune ipotesi meccanicistiche. Le cellule vascolari femminili mostrano un pattern di immunosenescenza strutturalmente diverso da quello maschile — modulato dall’effetto del cromosoma X sulla regolazione immunitaria, da un tono estrogenico che anche in menopausa lascia tracce epigenetiche nella biologia vascolare, e da una risposta infiammatoria di base diversa. In questo contesto biologico diverso, la quercetina — che negli uomini intercetta un meccanismo senescente attivo e lo interrompe — potrebbe interagire con pathway diversi nelle donne, producendo effetti non previsti.

Implicazioni per la medicina di precisione

Questo studio si inserisce in un tema più ampio che attraversa tutta la medicina della longevità, e che nel libro Saremo tutti centenari affronto direttamente: il sesso biologico non è una variabile demografica da aggiustare statisticamente — è una variabile molecolare che modifica il modo in cui i tessuti rispondono agli interventi. La maggior parte degli studi preclinici sui senolitici è stata condotta su modelli maschili o su coorti miste non stratificate per sesso. I trial clinici hanno spesso dimensioni campionarie insufficienti per analisi per sottogruppo affidabili.

Questo trial è uno dei primi a mostrare, con dati trascrittomici diretti sul tessuto bersaglio, che la risposta a un senolitico può essere non solo diversa per sesso, ma potenzialmente avversa. Non è un invito alla prudenza generica — è un invito alla precisione specifica: definire in quale profilo biologico un intervento produce il beneficio atteso, e in quale no.

Il punto di vista di SoLongevity

Nel percorso della Clinica SoLongevity, la personalizzazione degli interventi di nutraceutica attiva anti-senescenza — inclusi quelli a base di polifenoli come la quercetina — tiene conto del sesso biologico come variabile primaria nella valutazione del profilo di immunosenescenza individuale. Il programma longevità di SoLongevity include la stratificazione per sesso nella lettura dei biomarcatori di inflammaging vascolare: perché prescrivere lo stesso protocollo a uomini e donne, senza considerare la diversa biologia di risposta, non è medicina di precisione — è medicina di media.

Fonti

Mury P, Dagher O, Fortier A et al., “Quercetin reduces vascular senescence and inflammation in symptomatic male but not female coronary artery disease patients”, Aging Cell. 2025. DOI: 10.1111/acel.70108

Netea MG, Joosten LAB, Latz E et al., “Trained immunity: a program of innate immune memory in health and disease”, Science. 2016;352(6284):aaf1098. DOI: 10.1126/science.aaf1098

Childs BG, Gluscevic M, Baker DJ et al., “Senescent cells: an emerging target for diseases of ageing”, Nature Reviews Drug Discovery. 2017;16(10):718–735. DOI: 10.1038/nrd.2017.116

I contenuti di questo sito hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del proprio medico.

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